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Parma 2050 - Piano Urbanistico Generale

Elementi metodologici della Disciplina (DE)

Principi guida assunti nella predisposizione delle norme urbanistiche e degli interventi diretti.

Si illustrano di seguito sinteticamente i principi assunti nella predisposizione delle disposizioni per gli interventi diretti, alla luce degli esiti del Quadro Conoscitivo Diagnostico, della VALSAT e della Strategia per la Qualità Urbana ed Ecologico Ambientale (SQUEA) del PUG.

In sede di elaborazione del Piano, si è tenuto conto della precedente zonizzazione del PSC/RUE, riadattandola secondo le logiche della nuova legge urbanistica regionale (L.R. 24/2017). La normativa del PUG mira ad assicurare un primo livello di agevole trasformabilità del territorio esistente, soprattutto all'interno del perimetro del territorio urbanizzato, per incentivare i processi rigenerativi.

Il territorio è stato strutturato nelle seguenti macro-parti:


1. La Città da Valorizzare

È costituita dai tessuti di valore storico e storico-ambientale tutelati dalla pianificazione urbanistica:

Il PUG prevede interventi conservativi e politiche di qualificazione economica e sociale. Rispetto alla pianificazione previgente, si è aggiornata la classificazione degli interventi per valorizzare l'impianto morfologico (es. allineamenti da mantenere in caso di demo-ricostruzione e tutela delle architetture del Novecento).

2. La Città da Consolidare

Rappresenta la "città privata" all'interno del territorio urbanizzato, suddivisa in:

Limiti e Condizionamenti Speciali (Aree di Tutela):

Si introduce una sostanziale indifferenza funzionale tra residenza ed usi compatibili (uffici, alberghi, negozi di vicinato fino a 800 mq), garantendo flessibilità gestionale. Gli incentivi volumetrici ed edilizi (es. recupero sottotetti, ampliamenti) sono vincolati a requisiti prestazionali definiti dalla VALSAT (permeabilità suoli, riutilizzo acque piovane, connessione a ciclabili).

3. Città Pubblica e Città Verde

La disciplina mappa ed organizza il sistema delle dotazioni territoriali, delle aree di forestazione urbana ed ecologico-ambientali esistenti e previste, che si connettono tramite lo "Schema di assetto strategico delle correlazioni e dei servizi".

4. Territorio Rurale

Confermando gli indirizzi regionali (L.R. 24/2017), il territorio rurale è destinato allo sviluppo agricolo sostenibile. La nuova edificazione è fortemente limitata e vincolata alla qualifica di imprenditore agricolo.